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L’attività principale della nostra struttura è quella di offrire accoglienza a pazienti che  presentino esiti di:
  • patologie non stabilizzate;
  • malattie croniche in fase di discreto compenso;
  • esiti stabilizzati di problemi neurologici;
  • pazienti con problemi funzionali che necessitano di un intervento fisioterapico estensivo.
Inoltre il processo di erogazione dei nostri servizi non si esaurisce con la sola e costante produzione delle prestazioni sanitarie e sociali, ma si amplia al miglioramento dei livelli di benessere e della qualità di vita.
   

Assistenza medica

Il medico di reparto procede al riesame dei contenuti della documentazione fornita dalla U.O. per acuti che ha inviato il paziente ed alla trascrizione sulla cartella clinica dei rilievi anamnestici e delle risultanze dell’esame obiettivo.
 
Alla luce dei rilievi effettuati, il Medico di Reparto, in collaborazione con l’Infermiere Coordinatore e con il supporto ove necessario, di consulenze specialistiche procederà alla redazione del PAI.
Il medico di Reparto provvede contestualmente a redigere il piano terapeutico contenente la terapia farmacologica necessaria e ad effettuare le prescrizioni dietetiche specifiche.
Il medico inoltre fornisce al personale infermieristico le indicazioni sui parametri vitali da rilevare e le rispettive frequenze. 
Delle valutazioni e rivalutazioni del personale medico e delle revisioni del PAI vengono effettuate opportune registrazioni in cartella clinica.
 

Assistenza infermieristica

L’assistenza infermieristica è garantita attraverso una turnazione a ciclo continuo nelle 24 ore ed è centrata sulla presa in carico della persona secondo il paradigma “bio-psico-sociale”.
Il personale infermieristico effettua le proprie prestazioni secondo un modello bifocale (DPR 739/94) strutturato su:
  • la diagnosi infermieristica, gestita mediante il processo di accertamento dei bisogni di assistenza infermieristica del paziente, la pianificazione, l’attuazione e la valutazione degli interventi assistenziali;
  • l’ambito collaborativo, attraverso la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico - terapeutiche effettuate dai medici.
Lo strumento disciplinare dell’infermiere è la cartella infermieristica, nella quale è contenuto il “processo di nursing” erogato ad ogni paziente in forma individualizzata.
All’équipe infermieristica è integrata la figura dell’operatore socio sanitario (OSS) che, su prescrizione infermieristica, garantisce l’assistenza di base.
 

Accertamento dei bisogni

L’accertamento  infermieristico è effettuato al momento del ricovero e consiste nella raccolta sistematica di dati rilevanti e importanti, ossia di informazioni o fatti riguardanti la persona assistita ed è finalizzato ad identificare i problemi di salute attraverso l’acquisizione di un quadro complessivo delle condizioni dell’assistito.
La raccolta dei dati viene effettuata con il diretto coinvolgimento della persona assistita.
 

Diagnosi

La diagnosi infermieristica costituisce la base sulla quale scegliere gli interventi assistenziali volti al raggiungimento dei risultati di cui l’infermiere è responsabile (NANDA, 1990). 
Le diagnosi ricorrenti sono:
  • deficit della cura di sé;
  • rischio di compromissione dell’integrità cutanea;
  • compromissione dell’integrità cutanea;
  • rischio di infezione;
  • rischio di caduta;
  • deficit di conoscenze per la prosecuzione delle cure assistenziali a domicilio.
 

Pianificazione 

La pianificazione comprende l’identificazione degli obiettivi assistenziali e la prescrizione degli interventi necessari al raggiungimento degli stessi. Gli obiettivi sono distinti in obiettivi a breve, medio e lungo termine. Il comune denominatore degli obiettivi di assistenza infermieristica è il potenziamento/mantenimento delle capacità residue del paziente con il raggiungimento del maggior grado di autonomia possibile.
Per tutta la durata della degenza la pianificazione viene aggiornata, tenuto conto che può necessitare di modifiche  in relazione alle condizioni cliniche del paziente. 
In corso di ricovero vengono valutati i possibili trattamenti infermieristici che potrebbero/si renderanno necessari anche nel post ricovero e pianificati mediante una relazione di dimissione infermieristica. A tal fine, la pianificazione è realizzata in accordo con il paziente ed il caregiver, in quanto ritenuti entrambi “oggetti e soggetti di cura”.
 

Attuazione 

L’attuazione dell’assistenza infermieristica è relativa agli interventi assistenziali finalizzati al trattamento delle diagnosi infermieristiche ed all’applicazione delle prescrizioni diagnostico – terapeutiche mediche.
 

Valutazione

La valutazione comprende due livelli:
  • la valutazione periodica dei problemi clinico/assistenziali del paziente e le relative modifiche;
  • la valutazione dello stato della diagnosi infermieristica  comparata con la valutazione dello stato precedente. Tale valutazione è espressa con gli indicatori: peggiorato, stabile, migliorato, risolto, escluso.
Il paradigma  “bio-psico-sociale” richiede un approccio multidisciplinare al paziente. Lo strumento che rappresenta l’anello di congiunzione e di sintesi tra le varie figure professionali è il PAI, alla realizzazione del quale partecipano il medico, l’infermiere, il fisioterapista, lo psicologo, il fisiatra e l’OSS.
 

Assistenza riabilitativa

L’attività fisioterapica è impostata su programmi di mantenimento, orientata su specifiche funzioni, in base alla situazione dell’utente (deambulazione, equilibrio, attività motoria degli arti superiori, abilità manuale), o attuata, anche in collaborazione con il fisioterapista. 
 

Assistenza alla persona

Comprende la cura del paziente, l’aiuto nell’igiene personale e abbigliamento, la somministrazione dei pasti con eventuale assistenza e la sorveglianza, l’esecuzione degli schemi di posizionamento, l’accompagnamento del paziente negli spostamenti all’interno del reparto, l’utilizzo di protesi o ausili prescritti. 
 

Assistenza psicologica

La nostra struttura offre assistenza psicologica come parte integrante dell’intero processo assistenziale di presa in carico del paziente e della famiglia rispetto a quelle previste dalla normativa regionale. Lo psicologo si occupa sia della gestione della fase di pre-inserimento e di ingresso del paziente in struttura curando la rilevazione dei bisogni complessi di cui l’utente e la famiglia sono portatori e negoziando le aspettative delle parti sia della gestione degli aspetti relazionali con l’utente e la famiglia nel tempo. 
Lo psicologo, inoltre, coordina e supervisiona le attività di socializzazione, partecipa all’elaborazione del PAI e alle successive revisioni, promuove e realizza, anche in collaborazione con l’equipe, interventi di terapia non farmacologica. 
 

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